
L'AIDS/HIV.
Tutto sulla malattia che cambiato i costumi
sessuali degli ultimi decenni nei giovani
e nei meno giovani.
La
parola «Aids» è lacronimo
del termine inglese «Acquired Immunodeficiency
Syndrome», in italiano «sindrome
da immunodeficienza acquisita». In
caso di immunodeficienza, la capacità
di resistenza del corpo contro gli agenti
patogeni è ridotta. Allo stadio avanzato,
limmunodeficienza può causare
varie malattie gravi e condurre alla morte.
La medicina definisce «sindrome»
linsorgenza simultanea di varie manifestazioni
della malattia.
LAids
è la conseguenza tardiva di uninfezione
da virus HI («Human Immunodeficiency
Virus», abbreviato: HIV = «virus
dellimmunodeficienza umana»).
Ecco perché si parla di una sindrome
da immunodeficienza «acquisita».
La scienza suddivide in vari stadi il decorso
di uninfezione da HIV. Il termine
Aids definisce quello in cui il sistema
immunitario è fortemente compromesso
e in cui si sviluppano determinate gravi
malattie infettive e tumori, che possono
comportare un pericolo per la vita.
Uninfezione da HIV non è guaribile.
Grazie a terapie mediche avanzate, tuttavia,
oggi esistono buone possibilità di
far regredire una immunodeficienza già
acquisita, o di ritardarne la manifestazione
di vari anni, iniziando la terapia tempestivamente.
Grazie ai progressi della medicina moderna,
per molte persone con HIV la speranza di
vita è sensibilmente aumentata (v.
Terapie combinate anti-HIV). Uninfezione
da HIV, ancora oggi, resta tuttavia una
grave malattia potenzialmente letale.
COME SI TRASEMTTE lHIV?
Il virus HIV si trasmette da una persona
allaltra attraverso le seguenti vie
di contagio:
- Rapporto sessuale non protetto:
--Il rapporto anale non protetto. Per quanto
riguarda linfezione da HIV, costituisce
la pratica sessuale a più alto rischio
per entrambi i partner.
-- il rapporto sessuale vaginale non protetto
(è considerato la seconda pratica
sessuale in ordine di pericolosità.
Contrariamente alle più diffuse convinzioni,
gli uomini sieronegativi con una donna sieropositiva
corrono un rischio di contagio solo esiguamente
minore a quello cui si espone una donna
sieronegativa con un uomo sieropositivo.
Nei rapporti non protetti con penetrazione
anale o vaginale anche senza
eiaculazione esiste un rischio reale
di trasmissione del virus. Già lo
stretto contatto fra le mucose genitali
può bastare per la trasmissione)
-- il rapporto orale: «stimolarsi
a vicenda con la bocca», «leccare»,
«fare un pompino» o «succhiare»comportano
rischi, se lo sperma o il sangue mestruale
finiscono in bocca. Il rapporto orale senza
eiaculazione e fuori dal ciclo è
considerato sicuro, a condizione che non
ci siano altre malattie sessualmente trasmissibili.
- Scambio di siringhe/aghi nel consumo
di droga per via endovenosa
- Dalla madre al nascituro durante la
gravidanza, il parto e lallattamento
L'INDIVIDUAZIONE
DI UN'INFEZIONE da HIV.
Vi sono esami del sangue per determinare
se una persona è infettata dall'HIV.
La diagnosi dell'infezione HIV viene eseguita
dalla scoperta di anticorpi all'HIV su uno
stesso campione di sangue con due esami
differenti, con il secondo esame che permette
di confermare il primo. Poiché questi
esami cercano gli anticorpi invece del virus
attuale, è possibile che durante
il tempo tra quando l'infezione accade e
quando i livelli di anticorpi sono alti
abbastanza per essere rilevati, un esame
dell'HIV sarà negativo persino se
la persona è attualmente infetta
dall'HIV. Questo intervallo di tempo utile
varia da persona a persona. Quindi le persone
che pensano di poter essere infette devono
aspettare 2-6 mesi dalla loro ultima esposizione
possibile prima di essere esaminati.
Vi sono altri
esami del sangue che possono cercare la
presenza attuale e la quantità di
virus nel sangue. Tuttavia questi esami
sono molto costosi e vengono usati soprattutto
in decisioni terapeutiche per persone che
si sa essere già state infettate
dall'HIV.
PREVENZIONE.
Durante i rapporti sessuali di qualsiasi
natura, con partner a rischio o con partner
che conoscete poco o non conoscote affatto
è tassativo l'uso del preservativo.
HIV E PREGIUDIZIO
L«Aids» è però
anche causa di paure infondate, discriminazione
ed emarginazione. Il virus NON si trasmette:
con una stretta di mano; un abbraccio o
una carezza, un colpo di tosseo uno starnuto,
luso dello stesso piatto, delle stesse
posate e dello stesso bicchiere; con luso
della stessa toilette, dei bagni o delle
saune; con la convivenza e la collaborazione
con persone con HIV/Aids.
Una convivenza e la compagnia con una persona
contagiata, non comportano alcun pericolo
di contagio. Il virus HIV non si trasmette
neanche baciandosi; nel mondo intero non
è stato documentato neppure un caso
di contagio avvenuto in questo modo.
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