
Le
malattie sessuali.
Quali le malattie che si possono contrarre
dai rapporti sessuali, i sintomi, come proteggersi
e come curarle.
Le malattie che si possono contrarre, durante
un rapporto sessuale non protetto, sono
molteplici. Il pericolo è sempre
dietro l'angolo, per questo è d'obbligo
l'uso del preservativo
quando si ha un rapporto con un partner
che si conosce poco o peggio ancora sconosciuto.
Queste le principali malattie:
- HIV/AIDS. Uninfezione
virale che a lungo andare distrugge il sistema
immunitario. La possibile conseguenza più
grave: lAids,
cioè la conclamazione di svariate
gravi malattie quali polmonite, meningite,
cancro, può portare alla morte. Non
è guaribile; tuttavia le terapie
disponibili possono ritardare il decorso
dellinfezione, nel migliore dei casi
fermare lulteriore distruzione del
sistema immunitario. Si previene semplicemente
usando il preservativo
nei rapporti a rischio.
Altre informazioni piuù
dettagliatesu Aids/Hiv: clicca qui.
- CANDIDIASI. Malattia
che colpisce principalmente le donne.
Si manifesta con la secrezione vaginale
di un liquido biancastro appiccicoso e la
comparsa di piccole escoriazioni nella zona
genitale-rettale. Gravidanza e pillola possono
stimolare l'infezione. Rivolgersi al proprio
medico o ginecologo.
- CLAMIDIA. E' causata dal batterio Clamidia
Trachomatis. Negli uomini causa uretriti
ed epididimiti, provocando abbondanza di
urine ed eruzioni purulente. Nelle donne
interessa la cervice provocando cerviciti,
salpingiti e sindromi uretrali. I bambini
partoriti da donne malate di Clamidia rischiano,
nelle prime settimane di vita, di contrarre
gravi malattie quali congiuntiviti, polmoniti
ed otiti. Generalmente si cura con la tetraciclina:
rivolgersi al proprio medico o ginecologo.
- CONDILOMI. Esistono due tipi di condilomi:
gli acuminati e i piani. Gli acuminati sono
causati dal batterio Papillomavirus ed hanno
un'incubazione che può andare da
alcune settimane fino a due anni.
Numerose sono le cause di contagio: secrezioni
vaginali, abbondante sudorazione, sifilide,
uretriti, gonorrea. Si manifesta attraverso
protuberanze cutanee di colore rosso situate
sulla vulva e sulla vagina. Se aggravato
può produrre delle screpolature di
colore giallo, con secrezioni purulente
La cura prevede l'utilizzo di podofillina,
crioterapia o intervento chirurgico: rivolgersi
al proprio medico o ginecologo.
- EPATITE. Una delle malattie sessuali più
gravi e debilitanti. Esistono tre tipi di
epatiti (A, B, non A-non B), trasmissibili
in differenti modi (via parenterale, uretrale,
venerea). Il decorso del virus comincia
con una fase asintomatica che ha una durata
variabile dai 21 ai 130 giorni, poi cominciano
i primi sintomi (anoressia, febbre, nausea,
malessere diffuso) che preannunciano la
malattia vera e propria che può durare
molti mesi.
L'epatite B può essere trasmessa
attraverso differenti canali (saliva, urina,
mestruo, secrezioni genitali) e la donna
incinta affetta dal virus rischia di trasmetterlo
al suo futuro bambino. Ai primi sintomi
rivolgersi al proprio medico o ginecologo.
- GONORREA
E' causata dal batterio Neisseria Gonorrhoea
ed ha un periodo di incubazione tra i 3
e i 5 giorni. La malattia interessa principalmente
gli uomini e può colpire indifferentemente
giovani ed adulti. Nei maschi si manifesta
con acuti bruciori dell'uretra, specialmente
nell'atto di urinare, e con perdite di liquido
chiaro. Nelle donne, spesso portatrici sane
della malattia, non si assiste a particolari
sintomatologie. Entrambi i sessi possono
soffrire di alcuni disturbi (faringiti,
proctiti, dermatiti) legati all'infezione.
La gonorrea viene comunemente curata con
antibiotici quali penicillina, tetracicline
ed eritromicina; er pazienti aggravati è
consigliabile il ricovero ospedaliero; ai
primi sintomi rivolgersi al proprio medico
o ginecologo.
- GRANULOMA INGUINALE. E' causata dal batterio
Calymmato Granulomatis o batterio di Donovan.
Anch'essa è poco diffusa e tipica
dei Paesi tropicali e subtropicali. Si manifesta
con piaghe indurite, nella donna vicino
al clitoride, nell'uomo sul glande e sul
prepuzio. Viene curata con tetraciclina
o eritromicina: ai primi sintomi rivolgersi
al proprio medico o ginecologo.
- HERPES VIRUS. La malattia, con un'incubazione
di 2-12 giorni, è divisibile in due
tipologie: 1) L'infezione genitale primaria,
che si manifesta attraverso molteplici pustole,
localizzate nella zona genitale e particolarmente
dolorose. Di norma dura dai 13 ai 18 giorni.
2). La malattia ricorrente, che di solito
colpisce chi ha già sofferto della
primaria, si manifesta in maniera più
leggera, con un'unica lesione che non lascia
cicatrici. Spesso sono i rapporti sessuali
la causa della riattivazione del virus.
Il sopraggiungere della malattia è
abitualmente preceduto da arrossamenti e
bruciori. Il suo decorso è simile
negli uomini e nelle donne. Per alleviare
il dolore e prevenire complicazioni è
necessaria una continua ed accurata pulizia
delle zone interessate dal fenomeno. Ai
primi sintomi rivolgersi al proprio medico.
- SIFILIDE. E' causata dal batterio Trepomena
Pallidum che trova il suo habitat ideale
nell'umidità di bocca e canali anogenitali.
La trasmissione della malattia avviene attraverso
piccole lesioni epiteliali e, dopo un periodo
variabile di incubazione, si sviluppa entro
sei settimane dal rapporto sessuale. La
Sifilide può attraversare quattro
stadi: nel primo si manifesta in maniera
indolore attraverso un'ulcera genitale dura;
nel secondo compaiono malesseri quali dolori
diffusi, alte temperature, affezioni cutanee,
caduta dei capelli o, nei casi più
gravi, epatiti e meningiti. Le lesioni cutanee
hanno la particolarità di avere una
colorazione rossastra, di comparire su mani
e piedi e di non provocare prurito. Le altre
due fasi della malattia sono meno evidenti
ma, a lungo andare, possono provocare gravi
alterazioni cerebrali.
La penicillina può essere una valida
cura nelle prime due fasi della Sifilide.
Ai primi sintomi rivolgersi al proprio medico.
- TRICOMONIASI.
Malattia femminile è causata dal
batterio Trichomonas e si trasmette sessualmente
oltre che con il contatto con agenti infetti
come la piscina. Spesso è associata
con la presenza della gonorrea. Si manifesta
con perdite maleodoranti, poco viscose
e dal colore bianco-verdastro. Viene curata
con il metrodinazolo: ai primi sintomi
rivolgersi al proprio medico.
- ULCERA VENEREA. Detta anche ulcera molle,
è una delle malattie più
rare e meno pericolose. E' causata dal
batterio Hemophilus Ducreyi. Può
essere causata da piccole lesioni della
mucosa provocate da un trauma coitale.
Normalmente compare 3-5 giorni dopo il
rapporto sessuale. Si manifesta attraverso
un'ulcera molle nelle parti genitali (nell'uomo
generalmente sul glande), molto dolorosa,
soprattutto a contatto con l'urina, e
destinata a spurgare rapidamente A volte
può essere scambiata per Sifilide.
Spesso può essere sufficiente una
pulizia con acqua e sapone o una somministrazione
di sulfamidici per circa due settimane:
è tuttavia consigliato di rivolgersi
al proprio medico.
- VAGINITE NON SPECIFICA.
E' causata dal bacillo Gardnerella Vaginalis.
Si manifesta con perdite vaginali dal
colore bianco-grigiastro e dall'odore
simile al pesce (soprattutto dopo un rapporto
sessuale). Non sono ancora ben chiare
le cause della malattia. L'uomo può
esserne contagiato ma ne risulta asintomatico.
Va curata con il metronidazolo: rivolgersi
al proprio medico o ginecologo.
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