
Il
pap test. Un
semplice esame molto importante per prevenire
i tumori al collo del'utero.
Un esame che serve a identificare eventuali
cellule pretumorali del collo dellutero
e a prevenire questo tipo di tumore femminile.
Ma è utile anche a scoprire infezioni
causate da microrganismi che raggiungono
la vagina tramite i rapporti sessuali come
il trichomonas e il papilloma virus.
Le linee guida internazionali consigliano
di effettuarlo a partire dal momento in
cui si comincia ad avere rapporti sessuali
completi. Se il test è negativo va
ripetuto almeno ogni tre anni, se invece
è positivo le scadenze vengono definite
caso per caso.
È meglio effettuarlo nella fase centrale
del ciclo (eventuali tracce di sangue rendono
impossibile la lettura) astenendosi, nelle
48 ore precedenti, dai rapporti sessuali;
inoltre
non va eseguito nei primi 5 giorni dopo
la fine delle mestruazioni e nei 5 giorni
precedenti l'arrivo del nuovo flusso.
Di solito il risultato del Pap-test è
pronto dopo 10-15 giorni.
Se sono state identificate cellule pretumorali,
sull'esito viene specificata l'entità
dell'alterazione attraverso alcune sigle:
SIL, CIN o displasia, seguite da numeri
o graduazioni che ne indicano la gravità.
- Nel caso di lesioni di tipo SIL di basso
grado (ma anche CIN 1 o displasia lieve),
il ginecologo può richiedere subito
una colposcopia, un esame indolore che,
grazie a un apposito microscopio, permette
di ingrandire di circa 40 volte il collo
dell'utero. In alternativa può essere
consigliato un nuovo controllo citologico
dopo 6 mesi.
- Le lesioni SIL di alto grado (o identificate
con CIN 2, CIN 3 o displasia grave), invece,
devono essere studiate più a fondo
con una colposcopia durante la quale viene
effettuata anche una biopsia, ovvero il
prelievo di un piccolo frammento del tessuto
anomalo, che viene successivamente analizzato.
Se la lesione è confermata, è
necessario asportare la parte di cervice
malata.
Se il tumore non si è infiltrato
nei tessuti vicini, l'intervento viene effettuato
in day hospital, in anestesia locale e garantisce
una guarigione totale.
Per far l'esame e per la lettura degli esiti
rivolgersi al proprio medico o al proprio
ginecolo.
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